improL’improvvisazione teatrale è una forma di teatro in cui l’attore crea un personaggio ed una drammaturgia nel momento stesso in cui egli sale sul palco. Si tratta di un tipo di approccio spontaneo, poichè la scena non viene precedentemente preparata, ed immersivo in cui l’esplorazione della propria umanita‘ costituisce parte integrante delle tecniche utilizzate. La capacità di costruire relazioni utilizzando gli stimoli contestuali immediati ne completa la descrizione. Viola Spolin, Keith Johnstone e Del Close sono alcuni dei nomi portanti che contribuirono a realizzare le fondamenta di questo microcosmo.

Per uno psicolgo è sicuramente un campo di indagine interessante, poichè permette di sperimentare e coltivare concretamente quelle caratteristiche cognitive ed emotive da sempre descritte e analizzate all’interno di complessi manuali specialistici. Chiunque può avvicinarsi a questo mondo cogliendone i vantaggi ludici ma nel procedere, inevitabilmente, egli si addentrerà in un tragitto all’interno della consapevolezza di sè, caratteristica che non andrebbe mai data per scontata.
Per sviluppare la creatività necessaria ai fini di improvvisare su di un palcoscenico assieme ad altre persone che, come noi, non hanno la minima idea di cosa si andrà a fare, i connotati psicologici su cui si lavora saranno in grado di determinare un cammino piacevole e giocoso oppure oscuro e stressogeno. Non importa il risultato, se non siamo in grado di goderci il percorso.
Si potrebbe spiegare quest’arte raffrontandola alle caratteristiche dell’Intelligenza Emotivaintrodotta da Daniel Goleman.
Il viaggio dell’attore comincia con la ricerca ed il riconoscimento delle proprie emozioni e pensieri, giungendo ad esprimerli in maniera disinvolta a coloro che assieme a lui hanno il compito di costruire la scena. Empatia e ascolto verso i propri compagni rappresentano strumenti indispensabili all’interno di un lavoro di gruppo cooperativo poichè i segnali comunicativi altrui sono spunti preziosi per il proseguio della storia. Ciò che in psicologia viene denominato “ascolto attivo” negli USA è comunemente noto come „ascolto dell’improvvisatore“: la connessione che lega degli attori affiatati e che da quasi l’impressione che essi si leggano nella mente.
Una buona capacità interpretativa delle regole relazionali in gioco in quel determinato contesto, mutevole ad ogni rappresentazione, è indispensabile per divenire parte dell’ingranaggio. Non a caso, soprattutto nei paesi anglofoni, l’improvvisazione e‘ uno strumento fondamentale per il team building aziendale. “Make your partner look good!” Ossia, fai in modo che il tuo partner sia il migliore in scena. Difficile, in un mondo che premia sempre di più i successi individuali e la leadership. Eppure mettersi al servizio di qualcun altro con cui si vuole raggiungere un obiettivo comune innesca un circolo virtuoso da cui tutti guadagnano in capacita‘, sicurezza e autostima. Questo dice Johnstone. Capitale sociale, direbbe Fred Luthans, professore di Management all’Università del Nebraska.

Ma andiamo oltre: gli input che un attore riceve in scena da se stesso, dai compagni e dal pubblico sono un continuo divenire ed il rischio di lasciarsi impressionare è enorme. Non possiamo immaginare cosa riservi l’immediato futuro a chi si accinge a costruire un’incognita.
Per questo motivo è importante formarsi per avere una buona capacità di accettazione. L’accettazione della proposta altrui, qualunque essa sia, traducibile con “yes-and”: accetto la tua idea e ne aggiungo una mia parte per renderla migliore. L’accettazione di un eventuale fallimento, dell’incertezza, dell’imperfezione. “Non puoi imparare niente senza fallire!” Insegna Johnstone. Non è un obiettivo scontato, se pensiamo che nella vita quotidiana impariamo che il fallimento rappresenta l’immagine stessa della nostra inadeguatezza. Ma nell’impro, che si dirige per sua natura verso l’inesplorato accanto a persone accoglienti, fallire significa avere la possibilità di creare meraviglie. Un buon metodo per apprendere come gestire ansia e stress.
Una ricca grammatica di giochi teatrali, esercizi, role playng analizzati da differenti punti di vista vengono utilizzati per rendere possibile quanto descritto fino ad ora. Ma l’ingrediente più importante, che mai dobbiamo dimenticare di portare con noi, è la voglia di divertirsi e di esplorare!

Quattro passi attraverso Impro Teatrale e Psicologia