Quando si parla di giochi di ruolo come Dungeons & Dragons molti immaginano un seminterrato oscuro pieno di gente in abiti stupidi che fanno rotolare dadi. Ma questa è solo una visione parziale: c’è molto di più là fuori.

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Sono convinto che non solo i giochi di ruolo possano essere incredibilmente divertenti, ma che essi possano risultare utili anche nella vita quotidiana.
Chi parla di questo mondo senza averlo conosciuto faticherà ad accettare l’idea che esista ben altro oltre ai nerd più disperati e a misogini incalliti.
Giocare di ruolo significa anzitutto riunirsi con altre persone, amici di lunga data o appena conosciuti, per divertirsi e impegnarsi a risolvere problemi in maniera creativa, ingegnosa e attraverso il gioco di squadra. Si tratta dunque delle medesime azioni che si fanno per affrontare la vita di tutti i giorni ma con maggiore leggerezza e senza timore dei rischi proprio perché di gioco si tratta. Se ben sfruttato esso rappresenta una via di fuga dalle fatiche e dalle difficoltà del mondo reale con l’opportunità di imparare qualcosa di nuovo su se stessi e sugli altri.
Vi sono inoltre competenze che possono venire allenate e incrementate e che può valere la pena comprendere: analizziamole meglio. La prima di queste è la creatività.
Narrare storie è uno dei più potenti strumenti per attivare il nostro cervello e giochi di ruolo (gdr d’ora in poi) permettono di farlo in maniera efficace grazie alla creatività su cui si fondano.
In queste occasioni elaboriamo in linguaggio le cause e gli effetti di eventi fittizi connettendoli con le nostre proprie esperienze preesistenti.
Il Dungeon Master è il giocatore più impegnato a narrare, rimane a lui il compito di dare vita ai dialoghi, a molti personaggi, e di rendere l’esperienza più viva e vibrante mentre i giocatori guadagnano in immersione e divertimento arricchendo il proprio personaggio raccontando la sua storia.
Essere un buon narratore può rendere una persona più carismatica.
Andiamo avanti
Giocare di ruolo è un’attività fortemente sociale: occorre essere capaci di parlare con altre persone, esprimere i propri pensieri e idee per poi elaborarle in gruppo.
E’ inoltre possibile utilizzare i gdr per combattere la timidezza. I giocatori ricevono una maschera, il loro personaggio, che permette di sentirsi meno vulnerabili e maggiormente a proprio agio. Non c’è niente di male nell’essere timidi, ma per coloro che vogliono uscire dalla propria zona di comfort, i giochi di ruolo sono in grado di offrire anche questa opportunità. In fine la possibilità di sperimentarsi in più ruoli senza che questo impatti sulla vita reale permette di esplorare le proprie capacità e scoprire lati del proprio carattere inattesi che, se correttamente sviluppati, possono essere utili fuori dal tavolo di gioco.
La cooperazione e il gioco di squadra sono un altro importante fattore che il gioco incoraggia
Molte attività ludiche ci costringono ad essere competitivi nonostante la vita lo sia già abbastanza La maggior parte dei gdr si concentrano sul lavoro di squadra e avere un giocatore che cerca di emergere a scapito degli altri è uno dei modi sicuri per non divertirsi.
Ogni personaggio ha un particolare insieme di abilità che gli permette di ricoprire un determinato ruolo in un gruppo proprio come su un posto di lavoro: se non si fa il proprio lavoro tutto il gruppo finisce per soffrirne.
Giocare insegna le abilità di Problem Solving
Il Problem Solving è ciò che fa girare il mondo là fuori e i gdr ne sono pieni.
Cercare di risolvere un enigma utile ad uscire da un labirinto mentre si è braccati da una banda di folletti, evitando ad un oscuro signore di prendere il controllo del regno: questa è a tutti gli effetti una situazione problematica.
Le campagne di gdr sono costituite da un problema dopo l’altro, tarati per costringere i giocatori a pensare in fretta e reagire. Si riesce a sviluppare una certa abilità di improvvisazione e il gioco premia ogni volta che il gruppo trova un modo efficace per affrontare un problema difficile. In effetti la maggior parte dei giocatori di ruolo ricordano come più memorabili proprio i momenti in cui, in una situazione disperata, sono riusciti a portare a casa la pelle utilizzando una soluzione ingegnosa.
Imparare a risolvere i problemi sviluppa il pensiero critico e può aiutare ad affrontarne in futuro con la giusta mentalità. Nei gdr si è allo stesso tempo il giocatore di scacchi e il pezzo degli scacchi.
Si impara a vedere i problemi da più punti di vista e a rendersi conto che esiste sempre un modo per sfuggire al drago.
Giocare è divertente
Scherzi a parte, giocare di ruolo è uno spasso.
Metà del divertimento è rappresentato dal lasciarsi per qualche ora alle spalle la pesantezza del mondo reale e giocare come se fossimo ancora dei bambini. Ci si siede ad un semplice tavolo e improvvisamente ci si trova in un mondo magico, pieno di avventure e con l’obiettivo di salvarlo.
I giochi di ruolo possono essere divertenti, eccitanti, e possono effettivamente insegnare una cosa o due; sperimentare una cosa nuova senza lasciarsi influenzare dal pregiudizio può essere interessante. E ci si potrebbe ritrovare con nuovi amici e qualche scoperta in più su se stessi.
I giochi di ruolo sono davvero per tutti, soprattutto per voi.

Perché giocare di ruolo fa bene
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